Vorremmo soffermarci nel raccontarvi la storia dei bacari (osterie veneziane) e dei suoi ciccheti, poiché a Venezia l’aperitivo è un vero e proprio rito che può trasformarsi in una vera e propria cena.

Il bacaro è il locale tipico per antonomasia di Venezia, una sorta di osteria che volendo potremmo paragonare ad una specie di street food ante litteram. L’etimologia del termine bacaro non è chiarissima e si perde nel tempo antico in cui i vignaioli ed i vinai della terraferma vendevano i loro vini all’ombra del campanile di piazza San Marco: questi commercianti costantemente si spostavano seguendo l’ombra del campanile per mantenere fresco ed inalterato il loro vino (da cui bere un’ombra significa bere un bicchiere di vino e fare il giro d’ombre significa fare un giro di bacari); quando il commercio iniziò a crescere, questi commercianti iniziarono a stabilirsi in locali in cui vendevano il vino e qualche stuzzichino salato, i cicchetti.
Il termine cicchetto deriva dal latino “ciccus”,ovvero di piccolissime dimensioni: si tratta infatti di una sorta di antenato del finger food moderno, per lo più composti da una fettina di pane o polenta abbrustolita e guarniti con del pesce, delle verdure o dei salumi.

Nei bacari di oggi troverete con difficoltà le tradizionali ombre che fino ad una decina di anni fa erano ancora abbastanza comuni; i bacari moderni, infatti, molto spesso presentano una cantina varia e raffinata in cui gustare un ottimo vino locale quanto straniero..più simili dunque ad un bar à vin di degustazione che non un bar di quartiere.
In linea con il gusto e la moda moderni, vi è una vera e propria competizione fra osterie nella creazione di nuovi gusti per i cicchetti in cui l’innovazione incontra la tradizione…accanto ai classici crostini di baccalà, i mexi vovi con l’aciugheta, le mozzarelle in carrozza e le polpette che proprio non potete perdere, compaiono frutti di bosco accanto a pesci marinati o salse di tartufate insieme a prosciutti stagionati.

Per i veneziani l’aperitivo è un vero e proprio rito quotidiano, un momento di socialità irrinunciabile non solo al termine della giornata di lavoro: generalmente aperti dalle 10 del mattino fino alle 10 di sera, i bacari rappresentano un’ottima soluzione per un break anche durante la giornata.
Le aree con maggior concentrazione di bacari tradizionali sono Fondamenta della Misericordia e degli Ormesi a Cannareggio, l’Erbaria e la zona di Rialto, Campo Santa Margherita a Dorsoduro e via Garibaldi a Castello.
Negli ultimi anni, forte di una produzione d’eccellenza in terraferma, anche la birra sta guadagnando il suo posto durante gli apertivi in laguna, sebbene il primato resti conteso fra prosecco e spritz (bevanda alcolica composta da prosecco, aperol e selz) .
